domenica 16 maggio 2010

Zero tituli: ora paghi chi deve pagare

Torno sul blog dopo un lungo silenzio successivo all'eliminazione dagli ottavi di finale di Champions League. Ho atteso in silenzio questo finale di stagione in cui le Merengues potevano dimostrare di avere cuore e testa per poter rimontare in campionato e chiudere in maniera dignitosa la stagione. La possibilità c'era: il Barcellona di questo 2009/2010 non era stellare come quello dell'anno scorso. Ma questo Real Madrid ha dimostrato di essere troppo mediocre per poter perseguire un obiettivo che, pur sulla carta, poteva essere alla sua portata.
La Liga è finita ieri sera con il Barcellona che ha imposto la sua legge al Valladolid, battendolo 4-0, mentre il Real non è riuscito a vincere neanche a Malaga, anzi, è tornato a casa con un 1-1 che ha regalato la salvezza ai simpatici uomini di Ramón Muñiz, che come secondo allenatore ha scelto Dely Valdes, l'ex attaccante panamense del Cagliari.
Dopo una campagna acquisti da oltre 250 milioni di euro il Real Madrid chiude quindi la stagione con i tanto temuti "zero tituli": eliminato dalla Coppa di Spagna per mano dell'Alcorcon (club di terza divisione), dalla Champions dal modesto Lione e asfaltato in campionato dal Barca che si è preso il lusso di farsi superare in classifica prima di venire a vincere 2-0 al Bernabeu, umiliandoci e vincendo in carrozza la sua ventesima Liga.
Ora Florentino Perez, l'uomo della fallimentare stagione dei "Zidanes y Pavones" e delle disastrose scelte tecniche di questa stagione, tiri le somme. Nel calcio del 2010 non si può pensare di vincere mettendo insieme più palloni d'oro possibili. Non si può prescindere da un allenatore che abbia la personalità giusta per imporre sacrifici alle stelle. Non si può fare a meno di tagliare i rami secchi che, alla lunga, destabilizzano lo spogliatoio. Non si può costruire una difesa su ragazzi di belle speranze e non sostituire a gennaio il miglior difensore centrale, Pepe, che si è da poco infortunato per il resto della stagione. Non si può, soprattutto, assistere inermi ad una squadra che non dimostra un briciolo di personalità in nessuna delle partite che davvero contavano nella stagione. Il Real ha chiuso sì la Liga a quota 96 punti in 38 partite ma ha perso tutte le partite-chiave della stagione a cominciare dalla doppia sfida con il Barca, per finire al doppio scontro con il Lione, finito con un ko e un pari al ritorno.
E' la seconda annata consecutiva senza vincere niente. Ora i conti vanno fatti. Davvero.

3 commenti:

  1. Hincha Madridista17 maggio 2010 14:28

    Ciao, ho scoperto adesso il blog e spero lo terrai aggiornato. Da madridista di lungo corso, posso solo dire che quest'anno non dovrbbe pagare il tecnico, anche perchè cambiare ogni anno allenatore e mezza squadra non porta a nulla. Pellegrini ha fatto ottime cose quest'anno pur sbagliandone alcun altre come giustamente dici, però è riuscito a tenere compatto lo spogliatoio e a recuperare i dispersi Guti e van der Vaart. E' mancata soprattutto la personalità ,am una squadra che cambia sempre guida non maturerà mai in questo senso.

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  2. su questo sono d'accordo con te, ma credo anche ci siano stati allenatori meteora (vedi Don Fabio) che, quelli sì, avremmo dovuto tenerceli. Pellegrini è un onesto lavoratore della panchina ma non ha dimostrato il polso giusto per disciplinare Guti (che io non trovo affatto recuperato) o anche Cristiano che non smetteremo mai di ringraziare per i suoi gol ma che spesso mi da l'impressione di giocare da solo. Pellegrini ha messo su una squadretta in cui tutti portano l'acqua in attesa del momento di darla a Ronaldo. Ma così non si fa strada, secondo me.

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  3. Hincha Madridista19 maggio 2010 01:10

    La tua analisi per me è troppo ingenerosa: soprattutto nel periodo prima di Nataole e in parte del girone di ritorno (per lo meno fino all'eliminazione dalla Champions) il Madrid per la prima volta dopo anni e anni avevas dimostrato di avere anche una chiara idea di gioco e questo non poteva che essere merito dell'allenatore, con i giocatori che coprivano bene il campo e si muovevano come un gruppo non a caso come succedeva negli ultimi anni. Poi ovvio che nel finale soprattutto dopo il KO nel Classico dover contava solo fare punti il modulo non poteva che essere: date la palla a CR9 e ci penserà lui. Ah, credo che nessuno riuscirà a cambiare mentalità a CR9 anche con Ferguson tendeva a fare quello che voleva ma del resto i dumeri li ha...

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